Abracadabra

C’era una volta mille anni fa un regno strano strano
Dove dei ratti spingono cavalli in corsa e senza freno
Quella carrozza sai non arriverà mai
Abracadabra! Bibidi bobidi bu bu bu bu bu

Quando hai finito coi pavimenti
Scaldami il forno mia grethel
Hansel è pronto chiamalo in fretta
Fammelo con le patate
Farei una magia per spazzarvi via / non è allegoria e non è una follia
Abracadabra! Bibidi bobidi bu bu bu bu bu

Non credere alle favole
I 7 nani sono una gang bang
Il cacciatore è aperto in due dal lupo, il principe è malato, chi ti salverà?
Abracadabra!

Se anche la strega potesse dire la sua, con la bacchetta vi spazzerebbe via

17 (diciassette)

Dovrei scavare con i denti e i complimenti a chi
per uscire di qua toglie ogni tua libertà.
Ora chi mi ama mi chiede se ho pulito il piatto.
Non ho vertigini a guardare giù,
da sopra ora ho una ragione in più.

Vorrei trasformare ogni avversità che c’è in problemi semplici,
disegnare con te linee curve sugli angoli.
Sarei disposto a creder che nel mondo ci sia solo tu.
Non è difficile, un po’ inutile, sapere che non ci sarai più.

Mentre ti sporgi dall’ottavo piano
e ti ripeti che li dentro tu solo sei sano.
Mentre ti sporchi i polsi piano piano
e ti ripeti che li dentro tu solo sei sano.

Potrei scardinare il pensiero d’esser adeguato a te
che sei perfetta e senza macchia.
In equilibrio sulle uova, mi sembra di tornare a scuola,
ripetizioni non servite, probabilmente anche quest’anno non ce la farai.

Mentre ti sporgi dall’ottavo piano
e ti ripeti che li dentro tu solo sei sano.
Mentre ti sporchi i polsi piano piano
e ti ripeti che li dentro tu solo sei sano. 

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